La “magia” della Valle Telesina

di Lucia Cataldo

« Unguento unguento
portami al noce di Benevento
sopra l’acqua e sopra il vento
e sopra ogni altro maltempo. » 

È la formula magica che le Janare (così erano dette le streghe di Benevento) pronunciavano durante i rituali magici intorno al noce dell’antica Maleventum, un albero alto e sempreverde, situato nei pressi del fiume Sabato, luogo d’ eccellenza per i sabba. Tradizione di origine medievale, essa diventa oggetto di una vera e propria persecuzione nei secoli successivi a cominciare dalle prediche di San Bernardino da Siena e dalla pubblicazione del Malleus Maleficarum fino all’Ottocento. Terra di magia, ma anche di storia ed archeologia; Benevento è una città dalle molteplici sfaccettature, tutta da scoprire. Nell’area centroccidentale della provincia è situata la Valle Telesina, cuore del Sannio, nota più per la produzione di olio e vino che per la sua millenaria storia e la sua ricca cultura. Il nome della valle deriva dalla città di Telese Terme, tra i principali centri amministrativi e commerciali della zona, le cui origini risalgono all’antica Telesia, teatro di importanti vicende storiche. La città, distrutta quasi totalmente dal violento terremoto del 1349, fu occupata da Annibale per essere poi conquistata da Quinto Fabio Massimo, durante la seconda guerra punica; i resti sono in parte visibili nel comune di San Salvatore Telesino, noto anche per la presenza di importanti stabilimenti termali. Turismo termale e turismo enogastronomico sono alcune forme di possibile fruizione di questo territorio, ricco anche di interessanti borghi. Tra questi è il borgo di Cerreto Sannita, raro e primo esempio di “città pensata” nell’Italia centro meridionale, costruita ex novo tra il Sei e il Settecento, dopo la distruzione del vecchio abitato a causa del terremoto del 5 giugno 1688. Sede vescovile, essa è ricca di chiese e conventi ed è conosciuta per la secolare arte della ceramica i cui manufatti sono, in parte, esposti nel Museo civico e della ceramica cerretese. Per gli appassionati della paleontologia tappa fondamentale è Pietraroja che ospita un importante parco geopaleontologico, uno dei più importanti giacimenti fossiliferi d’Italia e dove nel 1980 fu rinvenuto Ciro, un cucciolo di dinosauro che conserva ancora alcuni organi interni. Chi sceglie di visitare Guardia Sanframondi potrebbe assistere ai tradizionali Riti settennali di penitenza in onore dell’Assunta (i prossimi si terranno dal 19 al 25 agosto 2024),  durante i quali centinaia di “battenti”, coperti da sai e cappucci bianchi si percuotono il petto con una spugna di sughero chiodata per circa otto ore insieme a migliaia di figuranti che inscenano i Misteri. La Valle Telesina è tutto ciò: arte, cultura, enogastronomia, archeologia, tradizione e magia pronta ad accogliere e a soddisfare le curiosità dei turisti. 

 

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